
Il “Bonus colonnine domestiche” sostiene l’acquisto e l’installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici da parte di persone fisiche residenti in Italia e condomìni.
L’incentivo è gestito da Invitalia ed è promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Fonte: https://www.invitalia.it/incentivi-e-strumenti/bonus-colonnine-domestiche
Il MIMIT ha messo a disposizione 68 milioni di euro fino al 2030 per coprire fino all’80% della spesa di una wallbox domestica, installazione compresa.
È necessario però prestare attenzione a una serie di dettagli all’atto dell’acquisto.
L’agevolazione è accessibile a:
Attenzione!
Il bonus è valido esclusivamente per uso domestico e la wallbox non deve essere accessibile al pubblico, per cui ne sono esclusi:
Individua la colonnina di ricarica idonea: il dispositivo deve essere nuovo, conforme alla delibera ARERA 541/2020/R/eel e presente nell’elenco GSE dei dispositivi di ricarica domestica. Il controllo va effettuato sul codice e sulla versione del modello prescelto.
Tramite un installatore qualificato progetta un impianto in linea con la CEI 64-8/7-722. Nel preventivo che si richiede deve essere riportato il codice del modello della colonnina di ricarica: questo codice servirà per la verifica GSE.
Completa l’installazione nella finestra giusta contando la data di fine lavori, non quella d’acquisto.
Presenta la domanda su INVITALIA. È possibile effettuare una sola domanda.
L’80% si calcola sulle spese ammissibili* fino al massimale. Per cui, oltre una spesa di € 1.875 per le persone fisiche o € 10.000 per i condomìni, il contributo non cresce più.
*Le spese ammissibili sono:
Il piano è pluriennale: chi non riesce a completare i lavori nel 2026 non perde l’opportunità, ma passa all’annualità successiva.
Queste sono le risorse disponibili:
Attenzione!
Dal 2027 l’elenco GSE non è più il riferimento. L’idoneità della wallbox sarà attestata dall’installatore con una dichiarazione su modello ministeriale, ancora da pubblicare.
Di norma un contatore domestico ha una potenza impegnata di 3 kW o 4,5 kW. Se si usano insieme vari elettrodomestici (ad esempio: forno, lavatrice e piano a induzione) e wallbox senza alcuna regolazione, il contatore va in protezione e interrompe l’alimentazione.
La gestione dinamica del carico (GDC) elimina il problema in modo definitivo: un energy meter monitora i consumi dell’abitazione e la wallbox adegua in tempo reale la potenza erogata al veicolo.
Ai fini del bonus colonnine la GDC non è un requisito obbligatorio, ma è la soluzione che pesa di più sui costi di gestione nel lungo periodo.
Sono indicati 90 giorni per ricevere il bonus colonnine domestiche dalla data di chiusura dello sportello. Successivamente sarà effettuato l’accreditamento del contributo sul conto corrente dei soggetti beneficiari, in un’unica soluzione.
È importante ricordare che per accedere al contributo, tutte le spese devono essere documentate ed effettuate con pagamento tracciabile.
Il “Bonus colonnine domestiche” sostiene l’acquisto e l’installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici da parte di persone fisiche residenti in Italia e condomìni.
L’incentivo è gestito da Invitalia ed è promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Fonte: https://www.invitalia.it/incentivi-e-strumenti/bonus-colonnine-domestiche
Il MIMIT ha messo a disposizione 68 milioni di euro fino al 2030 per coprire fino all’80% della spesa di una wallbox domestica, installazione compresa.
È necessario però prestare attenzione a una serie di dettagli all’atto dell’acquisto.
L’agevolazione è accessibile a:
Attenzione!
Il bonus è valido esclusivamente per uso domestico e la wallbox non deve essere accessibile al pubblico, per cui ne sono esclusi:
Individua la colonnina di ricarica idonea: il dispositivo deve essere nuovo, conforme alla delibera ARERA 541/2020/R/eel e presente nell’elenco GSE dei dispositivi di ricarica domestica. Il controllo va effettuato sul codice e sulla versione del modello prescelto.
Tramite un installatore qualificato progetta un impianto in linea con la CEI 64-8/7-722. Nel preventivo che si richiede deve essere riportato il codice del modello della colonnina di ricarica: questo codice servirà per la verifica GSE.
Completa l’installazione nella finestra giusta contando la data di fine lavori, non quella d’acquisto.
Presenta la domanda su INVITALIA. È possibile effettuare una sola domanda.
L’80% si calcola sulle spese ammissibili* fino al massimale. Per cui, oltre una spesa di € 1.875 per le persone fisiche o € 10.000 per i condomìni, il contributo non cresce più.
*Le spese ammissibili sono:
Il piano è pluriennale: chi non riesce a completare i lavori nel 2026 non perde l’opportunità, ma passa all’annualità successiva.
Queste sono le risorse disponibili:
Attenzione!
Dal 2027 l’elenco GSE non è più il riferimento. L’idoneità della wallbox sarà attestata dall’installatore con una dichiarazione su modello ministeriale, ancora da pubblicare.
Di norma un contatore domestico ha una potenza impegnata di 3 kW o 4,5 kW. Se si usano insieme vari elettrodomestici (ad esempio: forno, lavatrice e piano a induzione) e wallbox senza alcuna regolazione, il contatore va in protezione e interrompe l’alimentazione.
La gestione dinamica del carico (GDC) elimina il problema in modo definitivo: un energy meter monitora i consumi dell’abitazione e la wallbox adegua in tempo reale la potenza erogata al veicolo.
Ai fini del bonus colonnine la GDC non è un requisito obbligatorio, ma è la soluzione che pesa di più sui costi di gestione nel lungo periodo.
Sono indicati 90 giorni per ricevere il bonus colonnine domestiche dalla data di chiusura dello sportello. Successivamente sarà effettuato l’accreditamento del contributo sul conto corrente dei soggetti beneficiari, in un’unica soluzione.
È importante ricordare che per accedere al contributo, tutte le spese devono essere documentate ed effettuate con pagamento tracciabile.